Carving Art (雕刻艺术)


Foto con 金卓钰 (Jin Zhuoyu), anziano artigiano © Gabriele Zannotti
Progetto / Looking China Youth Film Project
Anno / 2016
Categoria / Documentario
Luogo / Yunnan, China
Raccontare la Cultura cinese con gli occhi di chi la vive per la prima volta, l’obiettivo del progetto finanziato dall’Academy for International Communication of Chinese Culture (AICCC) della Beijing Normal University (BNU) /

Una di quelle occasioni che capita una volta nella vita. Andare nella lontana Cina, per raccontare storie.

Dall’Italia, tramite l’Università degli Studi di Macerata (UNIMC), siamo partiti in 7, i miei cari amici Luca Principi, Fabio Ragni e Niki Tombolesi, il grande Paolo Monina (mio docente di Comunicazione Visiva al Poliarte CSD) e i simpatici Luca Agnani e Aldo Caldarelli. Tutti diretti nello Yunnan, fra le montagne a 2.000 metri di altezza, per scoprire quelle antiche e affascinanti tradizioni caratteristiche di quella regione.

Per raccontare il lavoro degli intagliatori del legno sono arrivato a Jianchuan, 6 ore di autobus dalla capitale della provincia, Kunming. Fra le montagne che si vanno a sfumare centinaia di chilometri più a Nord Ovest fra le più alte vette della Terra, il paesaggio cinese cambia radicalmente da quello delle città che ci hanno accolto. Non più palazzi e grattacieli enormi, in costruzione, disabitati, altissimi, ma montagne di terra e roccia arancioni decorate con piccole tombe sparse qua e là, il tempo rallenta.

Appunti Moleskine del viaggio © Gabriele Zannotti
18.4.2016 on the way to Dali, appunti di viaggio ·



Del nostro gruppo, solo Luca Principi ed io raggiungiamo questa piccola città. Il nostro tema è lo stesso, ma siamo lì per raccontare due storie diverse.
Luca, quella di una coppia di ragazzi della nostra età, sordi e un amore fortissimo, operai della più grande azienda d’intaglio della città (guarda il suo documentario qui: The Lotus Flower, 莲花).
Io, della stessa azienda, mostro la contrapposizione e al tempo stesso l’unione del duro lavoro degli artigiani e le loro condizioni con quello delle maestose opere realizzate, indicando le fasi del loro lavoro.

謝謝

Il ringraziamento per questa esperienza indimenticabile va in primo luogo all’AICCC, la BNU e l’UNIMC. Ma la più grande gratitudine va a tutti gli amici dell’Università di Giornalismo che ci hanno aiutato a comunicare, a conoscere il loro Paese, a consigliarci cosa e dove mangiare, a ridere e scherzare, sempre con grande premura e accoglienza, sin da quando ci hanno accolto in aeroporto con quel mare di sorrisi.

Foto del gruppo italiano con i nostri amici assistenti cinesi, maggio 2016 © Gabriele Zannotti
Cerimonia finale, Yunnan University, Kunming ·
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Gabriele Zannotti ha tracciato capillarmente la storia dei wood-carver, del loro territorio, della loro vita lavorativa che diventa ragione di vita e quindi esistenza.

Il video inizia con una voce che parla alla vallata, quasi le parole di un Muezzin dal minareto. Decodificando, possiamo facilmente apprendere che in quella regione convivono persone di etnia diversa che si rispettano. Quella voce ci fa capire anche che il lavoro, come per molti la religione, diventa linfa vitale.

Ed ecco spiegata la simbologia scelta da Gabriele: il manifesto del video sarà una sorta di rielaborazione dello Yin e Yang, dove al posto dei colori Bianco e Nero, opposti fra loro ma affiancati (mi piace sottolineare) mai per contrasto, verranno sostituiti da una immagine del muro (ripreso da una stanza dell'azienda) e da un particolare preso da un lavoro ultimato.

[...]

Il video traccia anche, attraverso il rumore, quel suono che non cambia mai, quasi un segnale che ci indica la strada che ci impedisce a volte di pensare, che scandisce il ritmo dell’ormai nostra vita.
Poi i giovani, che ci vedono ormai, quasi come in tutto il mondo, un modo per guadagnare, non certo una vocazione! Il lavoro ci fa guadagnare soldi per poi spenderli: penso sia la fine!, non certo un inizio.

Il finale rimette in gioco il tutto, apre ancora una volta alla speranza; ci lascia un messaggio:
“la tecnologia è al servizio dell’uomo” - senza la creatività e la manualità (che renderà unica l’opera) non serve a niente.

Dunque ci sarà sempre l’uomo, al centro dell’esistenza.


Commento di Paolo Monina ·